Con l’apertura della stagione dichiarativa 2026, sono molti i contribuenti che si chiedono quali spese sostenute nel 2025 possono essere portate in detrazione nel modello 730/2026. La risposta non è sempre semplice: esistono percentuali diverse, franchigie, limiti di reddito e regole sulla tracciabilità dei pagamenti che variano a seconda della tipologia di spesa.
In questa guida trovi un quadro completo e aggiornato di tutte le principali spese detraibili, con un approfondimento specifico sulle spese universitarie e sui corsi di formazione — tra le voci che generano più dubbi e più errori in dichiarazione.
Cosa significa “detraibile” e come funziona il risparmio fiscale
Prima di entrare nel dettaglio delle singole voci, è fondamentale capire cosa si intende per detrazione fiscale.
Le spese detraibili non riducono il reddito imponibile, ma si sottraggono direttamente dall’IRPEF lorda già calcolata. In parole semplici: se hai un debito IRPEF di 3.000 euro e hai diritto a 500 euro di detrazioni, pagherai solo 2.500 euro.
La percentuale di detrazione più comune è il 19%, applicabile alla maggior parte delle spese personali (sanitarie, scolastiche, universitarie, interessi sul mutuo, ecc.). Esistono però detrazioni con percentuali diverse — fino al 50% per le ristrutturazioni edilizie — che vedremo più avanti.
⚠️ Novità importante per il 730/2026 — Riordino delle detrazioni (Legge di Bilancio 2025): Dal periodo d’imposta 2025 è entrato in vigore un tetto complessivo alle detrazioni per i contribuenti con reddito superiore a 75.000 euro lordi annui. In base al reddito e al numero di figli a carico:
- Reddito tra 75.000 e 100.000 euro → detrazioni complessive ammesse fino a 14.000 euro
- Reddito superiore a 100.000 euro → detrazioni complessive ammesse fino a 8.000 euro
Questi tetti si moltiplicano per un coefficiente in base al numero di figli fiscalmente a carico. Le spese sanitarie sono escluse da questo limite e restano detraibili per intero.
Inoltre, per redditi superiori a 50.000 euro si applica una franchigia di 260 euro che riduce la detrazione calcolata. Per redditi oltre 120.000 euro la detrazione si riduce progressivamente fino ad azzerarsi a 240.000 euro.
Elenco delle principali spese detraibili al 19%
Salvo diversa indicazione, tutte le spese sotto elencate sono detraibili al 19% e richiedono pagamento tracciabile (bonifico, carta, PagoPA). I pagamenti in contanti — salvo eccezioni specifiche — non danno diritto alla detrazione.
Spese sanitarie Detrazione del 19% sulla parte eccedente la franchigia di 129,11 euro. Senza limite massimo di spesa. Sono detraibili visite mediche generiche e specialistiche, esami di laboratorio e diagnostici, farmaci (con scontrino parlante recante codice fiscale), dispositivi medici con marchio CE (occhiali da vista, apparecchi acustici, ecc.), ricoveri e interventi chirurgici, cure termali (escluse le spese di alloggio), protesi.
Non sono detraibili: integratori alimentari, prodotti cosmetici e parafarmaceutici, spese pagate in contanti (salvo farmaci e prestazioni di strutture pubbliche o accreditate SSN).
⚠️ Novità 2026: le spese sanitarie sono escluse dal tetto del riordino delle detrazioni, anche per redditi superiori a 75.000 euro.
Spese veterinarie Detrazione del 19% sulla parte compresa tra 129,11 euro e 550 euro. Sono ammesse le spese per animali da compagnia legalmente detenuti.
Interessi passivi sul mutuo per la prima casa Detrazione del 19% su un massimo di 4.000 euro di interessi passivi annui. Valida per mutui ipotecari contratti per l’acquisto dell’abitazione principale.
Spese funebri Detrazione del 19% fino a un massimo di 1.550 euro per ciascun decesso.
Attività sportive per ragazzi Detrazione del 19% su un massimo di 210 euro per figlio di età compresa tra 5 e 18 anni. Valida per iscrizioni ad associazioni sportive, palestre e impianti sportivi.
Spese per badanti e assistenza Detrazione del 19% su un massimo di 2.100 euro per i contribuenti con reddito non superiore a 40.000 euro, per spese di assistenza a persone non autosufficienti.
Assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni Detrazione del 19% su un massimo di 530 euro per premi di assicurazione rischio morte, invalidità permanente superiore al 5%, o non autosufficienza.
Erogazioni liberali Detrazione del 19% per donazioni a ONLUS, ONG, enti del terzo settore e istituti scolastici — con limiti variabili in base al soggetto beneficiario.
Detrazioni con percentuale superiore al 19%
Ristrutturazioni edilizie Detrazione del 50% (su un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare) per interventi di recupero del patrimonio edilizio su immobili residenziali. La detrazione si ripartisce in 10 quote annuali di pari importo.
Risparmio energetico (Ecobonus) Detrazione variabile tra il 50% e il 65% (o superiore per alcuni interventi combinati) per lavori di riqualificazione energetica degli edifici. Anche in questo caso la detrazione si spalma in 10 anni.
Bonus mobili ed elettrodomestici Detrazione del 50% su un massimo di 5.000 euro per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore a E, collegati a un intervento di ristrutturazione.
Focus — Spese universitarie nel 730/2026
Le spese universitarie sono tra le voci più importanti per molte famiglie italiane. La detrazione è del 19% e si applica alle spese pagate nel corso del 2025, indipendentemente dall’anno accademico di riferimento. Ciò che conta è la data del pagamento, non l’anno accademico.
Università statali — nessun limite di spesa
Per chi frequenta un ateneo statale italiano, la detrazione del 19% si applica sull’intero importo pagato, senza alcun tetto massimo. Se hai versato 3.000 euro di tasse a un’università pubblica nel 2025, recuperi 570 euro in dichiarazione.
Rientrano in questa categoria tutte le università pubbliche italiane.
Università private e telematiche — i tetti MUR 2026
Per gli atenei privati e telematici, la detrazione è limitata ai massimali stabiliti dal Decreto MUR del 30 dicembre 2025 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 72 del 27 marzo 2026). I limiti variano in base all’area disciplinare del corso e alla zona geografica in cui ha sede l’ateneo — non dove risiede lo studente.
Zone geografiche:
- Nord: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna
- Centro: Toscana, Umbria, Marche, Lazio
- Sud e Isole: Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna
Tabella limiti massimi detraibili — Corsi di laurea triennale, magistrale e ciclo unico (Decreto MUR 2026):
| Area disciplinare | Nord | Centro | Sud e Isole |
|---|---|---|---|
| Medica | 3.900 € | 3.500 € | 3.100 € |
| Sanitaria | 4.100 € | 3.700 € | 3.300 € |
| Scientifico-tecnologica | 3.400 € | 3.000 € | 2.700 € |
| Umanistico-sociale | 3.100 € | 2.800 € | 2.550 € |
Corsi post-laurea (dottorati, master universitari I e II livello, specializzazioni) — limiti solo per zona geografica:
| Zona | Importo massimo |
|---|---|
| Nord | 3.400 € |
| Centro | 3.100 € |
| Sud e Isole | 2.800 € |
⚠️ A questi importi va sempre sommata la tassa regionale per il diritto allo studio (art. 3 L. 549/1995), detraibile in aggiunta ai massimali sopra indicati.
Cosa si può detrarre (spese ammesse)
✅ Tasse di immatricolazione e iscrizione (anche per studenti fuori corso) ✅ Contributi universitari obbligatori ✅ Test di ammissione ai corsi di laurea, anche se non si accede poi al corso ✅ Corsi di laurea triennale, magistrale, a ciclo unico ✅ Dottorati di ricerca ✅ Corsi di specializzazione universitaria ✅ Master universitari di I e II livello erogati da atenei riconosciuti dal MUR ✅ Corsi post-laurea per l’acquisizione dei CFU/CFA per l’accesso al ruolo docente (D.Lgs. 59/2017) ✅ Corsi presso Conservatori di Musica, Istituti musicali pareggiati e istituti AFAM ✅ Tassa regionale per il diritto allo studio (in aggiunta ai limiti MUR) ✅ Università telematiche riconosciute dal MUR ✅ Università straniere riconosciute
Cosa NON si può detrarre
❌ Corsi di lingue straniere (inglese, francese, spagnolo, ecc.) presso scuole di lingue private, centri linguistici o enti di formazione — anche se prevedono certificazioni riconosciute a livello internazionale come Cambridge, DELF o DELE. Sono detraibili solo se fanno parte del piano di studi ufficiale di un corso universitario riconosciuto dal MUR.
❌ Corsi di informatica (ECDL, coding, web design, sicurezza informatica, ecc.) erogati da enti di formazione privati, agenzie o piattaforme online non universitarie.
❌ Master privati non universitari, anche se costosi, blasonati o riconosciuti nel mondo del lavoro, se organizzati da business school, enti di formazione o associazioni di categoria non riconosciute come università dal MUR.
❌ Corsi di formazione professionale (parrucchieri, estetisti, cuochi, ecc.) erogati da enti accreditati dalla Regione ma non da università.
❌ Corsi di preparazione ai concorsi pubblici.
❌ Corsi online su piattaforme private (Udemy, Coursera, LinkedIn Learning, ecc.) anche se rilasciano certificazioni apprezzate dai datori di lavoro.
❌ Libri di testo, materiale didattico, cancelleria — anche se acquistati per l’università.
❌ Pagamenti effettuati in contanti — nessuna detrazione, anche con ricevuta.
❌ Spese rimborsate dal datore di lavoro in sostituzione di retribuzioni premiali.
❌ Iscrizioni a istituti musicali privati non pareggiati.
Affitto per studenti universitari fuori sede
Questa detrazione è separata dalle tasse universitarie ma spesso si cumula con esse. Se l’università frequentata si trova in un comune distante almeno 100 km dalla residenza dello studente (e in una provincia diversa), è possibile detrarre il 19% dei canoni di locazione su un massimo di 2.633 euro annui. Il risparmio fiscale massimo è quindi di circa 500 euro. Da indicare nel Quadro E, codice 18.
Come inserire le spese nel modello 730/2026
Le spese universitarie vanno indicate nel Quadro E, righi E8–E10, con il codice 13. L’importo da inserire:
- Per atenei statali: l’intero importo pagato nel 2025
- Per atenei privati: il minore tra la spesa effettivamente sostenuta e il massimale MUR applicabile (più la tassa regionale)
Tracciabilità obbligatoria. Tutte le spese universitarie devono essere pagate con metodi tracciabili: bonifico, carta di credito/debito, MAV, F24, PagoPA. I pagamenti in contanti non sono detraibili.
Documenti da conservare per almeno 5 anni:
- Ricevute di versamento (PagoPA, MAV, contabili bonifico)
- Attestazione o certificazione rilasciata dall’ateneo con l’importo pagato
- Estratto conto bancario attestante il pagamento
Riepilogo rapido — sì o no alla detrazione?
| Spesa | Detraibile? | Note |
|---|---|---|
| Tasse università statale | ✅ Sì | Sull’intero importo, senza limiti |
| Tasse università privata/telematica | ✅ Sì | Entro i tetti MUR 2026 |
| Test di ammissione | ✅ Sì | Anche senza successiva iscrizione |
| Master universitario (ateneo MUR) | ✅ Sì | Limiti per zona geografica |
| Dottorato di ricerca | ✅ Sì | Piena detrazione |
| Tassa regionale diritto allo studio | ✅ Sì | In aggiunta ai tetti MUR |
| Conservatorio / AFAM | ✅ Sì | Equiparati alle università |
| Affitto studente fuori sede | ✅ Sì | 19% su max 2.633 €, codice 18 |
| Corsi di lingue (scuole private) | ❌ No | Ente non universitario |
| Corsi di informatica (enti privati) | ❌ No | Ente non universitario |
| Master privati non universitari | ❌ No | Ente non riconosciuto MUR |
| Corsi online (Udemy, Coursera, ecc.) | ❌ No | Piattaforme non universitarie |
| Libri di testo e materiale didattico | ❌ No | Esclusi espressamente |
| Pagamenti in contanti | ❌ No | Mancanza di tracciabilità |
| Ristrutturazioni edilizie | ✅ Sì | 50%, max 96.000 €, in 10 anni |
| Spese mediche | ✅ Sì | 19%, franchigia 129,11 € |
| Bonus mobili | ✅ Sì | 50%, max 5.000 € |
Hai spese universitarie, corsi o altri oneri da inserire nel tuo 730/2026 e non sai come procedere? Siamo a tua disposizione per verificare cosa puoi portare in detrazione e per la compilazione completa della dichiarazione. 📧 info@praticheeformazione.it | 🌐 www.praticheeformazione.it

